CHI
SIAMO
Gli editori
Franco Vichi
Giornalista
musicale di rock e colonne sonore, nato a Roma, collezionista di
dischi in vinile,anni 60 e 70,conoscitore di gruppi italiani
e stranieri, dai più famosi ai meno conosciuti, anche quelli
che hanno inciso un solo singolo significativo nel contesto culturale
musicale di quegli anni.
Amante del cinema soprattutto quello italiano, dagli anni ‘50
ai primi ’80.ù
Esperto di colonne sonore di cinema italiano e straniero dagli anni’50
in poi, amante della memorabilia del cinema (manifesti, locandine,
foto di scena che supportano la conoscenza del cinema dagli anni’50
in poi.)
Grande esperienza nel collezionismo discografico, (valutazioni, dischi
rari, il mercato straniero…),accumulata in trent’anni
di ricerche di dischi in giro per il mondo.
Ha collaborato con varie fanzine (giornali underground).
Ha collaborato con la rivista “Sound and vision”.
E’ approdato al mensile “Raro” (la rivista italiana
di collezionismo più conosciuta in Europa) dove collabora
con i suoi articoli e le sue rubriche di rock, beat e colonne sonore
dal 1987.
Nel ’99, insieme a Francesca Codispoti, ha scritto e condotto
per la radio “Caro vinile”, un programma sulla musica
rara e da collezione.
Insieme a Francesca Codispoti ha creato tre mostre dedicate al culto
del feticismo attraverso le attrici degli anni ‘50, ‘60
e ‘70.
“
Sylva koscina e le altre” nel 2000, mostra sulle attrici minori
a partire dalla maggiore tra le minori ,Sylva Koscina, recensita
più volte dalla “Vita in diretta “ su rai due,
da Corrado Augias su rai tre ecc , da Mughini su Panorama e sui più importanti
quotidiani, ”Corriere della sera”, Il “Tempo”, “La
repubblica ecc.
”
Pin-up All’italiana” nel 2002, mostra sulla editoria
sexy uscita in Italia dalla fine degli anni ‘40 alla metà degli
anni ‘80..
L’ultima “Piedi mon amour” nel 2003 che ha destato un’enorme
interesse sia di pubblico che di stampa inclusi vari network che hanno dedicato
degli speciali alla singolare mostra.
In qualità di editore e direttore, insieme a Francesca Codispoti , nel
2004 dà vita alla prima rivista italiana sul feticismo dei piedi ,“Il
Feticista”dove, oltre a scrivere , attraverso la fotografia esprime tutta
la sua vena feticista.
Francesca Codispoti
Attrice torinese, diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Torino
, lavora con i più importanti registi teatrali italiani
, Aldo Trionfo, Memè Perlini, Giorgio Strehler, Antonio
Calenda…
Nel cinema con i registi Salvatore Samperi, Mario Landi, Mario
Bianchi, Aldo Grimaldi, … la commedia sexy degli anni ’80.
Come Franca Kodi nel 2004 ha partecipato al film, di un autore
algerino Rachid Benhadj, “Il pane nudo” tratto dal romanzo di
Mahammed Choukri, con Said Taghmaoui e Daniel Ducruet, dove interpreta
il ruolo della più importante prostituta del Marocco.
Doppia centinaia di soap opera, film e telefilm , dà la voce
a Cicciolina in molte pellicole , doppia Michela Miti in “Pierino
contro tutti” e “Pierino colpisce ancora”.
Conduce programmi su Radio due e Radio tre.
Nel ’99, insieme a Franco Vichi ha scritto e condotto per
la radio “Caro vinile”, un programma sulla musica rara
e da collezione.
Insieme a Franco Vichi ha creato tre mostre dedicate al culto del
feticismo attraverso le attrici degli anni ‘50, ‘60 e ‘70.
“
Sylva koscina e le altre” nel 2000, mostra fotografica sulle
attrici minori, a partire dalla maggiore tra le minori ,Sylva Koscina,
recensita più volte dalla “Vita in diretta“ su
rai due, da Corrado Augias su rai tre ecc , da Giampiero Mughini
su Panorama e dai più importanti quotidiani, ”Corriere
della sera”, Il “Tempo”, “La repubblica...
”
Pin-up All’italiana” nel 2002, mostra sull’ editoria
sexy uscita in Italia dalla fine degli anni ‘40 alla metà degli
anni ‘80..
L’ultima “Piedi mon amour” nel 2003 che ha destato un’enorme
interesse, sia di pubblico che di stampa, inclusi vari network che hanno dedicato
speciali alla singolare mostra.
In qualità di editore e direttore, insieme a Franco Vichi, nel 2004
dà vita alla prima rivista italiana sul feticismo dei piedi ,“Il
Feticista” dove, oltre a scrivere, attraverso le sue forme dirompenti,
con il nome di Franca Kodi, esprime come pornostar tutta la sua vena feticista.